Decreto Legislativo 81/2008 Art. 29

Decreto Legislativo 81/2008 Art. 29

Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi – Decreto Legislativo 81/2008 Art. 29

1. Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all’Articolo 17, comma 1, lettera a). Ovviamente in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e il medico competente, nei casi di cui all’Articolo 41. – Decreto Legislativo 81/2008 Art. 29.

2. Le attività di cui al comma 1 sono realizzate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

3. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. In particolare nelle ipotesi in cui ai periodi che precedono il DVR deve essere rielaborato, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali. Considerando DVR come Documento di Valutazione dei Rischi.

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Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

4. Il documento di cui all’Articolo 17, comma 1, lettera a), oltre a quello di cui all’Articolo 26, comma 3, devono essere custoditi presso l’unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi.

5. Fermo restando quanto previsto al comma 6-ter,6 i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure standardizzate di cui all’Articolo 6, comma 8, lettera f).

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Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’Articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all’Articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g) 2 3 4 5

6. Fermo restando quanto previsto al comma 6-ter,6 i datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). In particolare nelle more dell’elaborazione di tali procedure trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, e 4.3

6.II. Le procedure standardizzate di cui al comma 6, anche con riferimento alle aziende che rientrano nel campo di applicazione del titolo IV, sono adottate nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 28.

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6-III. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono individuati settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali. Nonchè sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici dell’INAIL e relativi alle malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda. Più precisamente questo avviene sulla base delle indicazioni della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, e previa intesa in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Decreto di cui al primo periodo reca in allegato il modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro possono dimostrare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli Articoli 17, 28 e al presente Articolo.

Ovviamente si parla di quelle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate previste dai commi 5 e 6 del presente Articolo.

6-IV. Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, da adottarsi previo parere della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sono individuati strumenti di supporto per la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente Articolo, tra i quali gli strumenti informatizzati secondo il prototipo europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment).

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7. Di seguito le disposizioni di cui al comma 6 non si applicano alle attività svolte nelle seguenti aziende:

a) aziende di cui all’Articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g)
b) aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, connessi all’esposizione ad amianto
c) Lettera soppressa dal Decreto Legislativo 3 Agosto 2009, n. 106. Considerando il D. Lgs. 81/2008 Art. 29


Decreto Legislativo 81/2008 Art. 29

1. Il Decreto legge 31 Maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 Luglio 2010, n. 122, ha disposto (con l’Art. 8, comma 12) che “al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all’Art. 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e dei datori di lavoro del settore privato il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli Articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 Dicembre 2010 e quello di cui all’Articolo 3, comma 2, primo periodo, del medesimo Decreto Legislativo è differito di dodici mesi”.

2. Decreto Legge 12 maggio 2012, n. 57 – Considerando disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese ha modificato l’Art. 29, comma 5, prorogando di 6 mesi l’autocertificazione.

3. Decreto Interministeriale, 30 Novembre 2012. Considerando un recepimento delle procedure standardizzate di effettuazione della Valutazione dei Rischi di cui all’Articolo 29, comma 5, del Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni, considerando l’Articolo 6, comma 8, lettera f), del medesimo Decreto Legislativo.

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4. La Legge 24 Dicembre 2012, n. 228, (Art. 1, comma 388, tabella 2, n. 9), come tale, dispone la modifica dell’Art. 29, comma 5, prorogando al 30 Giugno 2013 il precedente termine.

5. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nota 31 Gennaio 2013, n. 2583 – Decreto Interministeriale sulle procedure standardizzate – chiarimenti inerenti al termine finale dell’esercizio della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi (Articolo 29, comma 5, del Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, e successive modifiche e integrazioni).

6. D.L. 21 Giugno 2013, n. 69 – Considerando disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia (Art. 32, c. 1, lett. b), dispone la modifica dell’Art. 29, commi 5 e 6 e aggiunge i commi 6-ter e 6-quater.
Considerando che il comma 2 dell’Art. 32 dispone che il Decreto di cui al comma 6 ter, come tale,  venga adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso.

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7. Comma modificato dalla legge 9 Agosto 2013, n. 98. In particolare ciò comporta una conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 21 Giugno 2013, n. 69, che reca disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia.

8. La legge 30 Ottobre 2014, n. 161, all’Articolo 13 modifica il comma 3.

9. Comma sostituito dall’Art. 20, comma 1 lettera f) del D. Lgs. 14 Settembre 2015, n. 151 – Considerando disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese. In aggiunta ad altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 Dicembre 2014, n. 183.

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