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Impianti watermist

Il sistema di spegnimento water mist è naturale, dotato di un trascurabile impatto ambientale e di una elevata efficacia. Il primo impulso allo sviluppo della tecnologia water mist venne dall’incidente aereo di Manchester nel 1984, che diede all’installazione di impianti antincendio ad elevata sicurezza da installare a bordo degli aerei passeggeri. L’obiettivo del programma era quello di accrescere il tempo disponibile per l’esodo in sicurezza dei passeggeri da un aereo in condizioni di emergenza incendio in seguito ad un incidente sulla pista di atterraggio. Anche la IMO (International Maritime Organization) promosse l’installazione di questi sistemi sulle navi passeggere a seguito di alcuni gravi incedenti avvenuti negli anni 80 a bordo di traghetti della compagnia navale scandinava.
I sistemi water mist permettono di generare un’erogazione costituita da gocce d’acqua di diametro medio solitamente pari a 30 ÷ 200 µm e dotate di elevate velocità di immissione nell’ambiente, con valori della portata di circa una decina di litri al minuto. Questo propagarsi di acqua fortemente frazionata è ottenuta con erogatori, caratterizzati da una elevata pressione di funzionamento, che va da poche decine fino a 50 ÷ 200 bar, attraverso i quali l’acqua viene fatta fuoriuscire dopo aver attraversato i piccoli condotti di forma opportuna. È importante sottolineare come la formazione del “mist” possa avvenire sia con sistemi che elaborano la sola acqua “Single-fluid”, sia con sistemi che miscelano l’acqua con agenti gassosi, come da esempio l’azoto, denominati “Twin-fluid”. A tale riguardo si fa notare che i valori delle dimensioni medie delle gocce e delle portate utilizzate sono, generalmente, di uno o due ordini di grandezza inferiori rispetto a quelli dei sistemi convenzionali a pioggia, con erogatori di tipo sprinkler e a diluvio.

Inoltre si sottolinea che sia l’erogazione water mist di tipo single fluid sia quelle di tipo twin fluid garantiscono una elevatissima compatibilità con la presenza dell’uomo, a differenza di quelle di diversi tipi di agenti estinguenti gassosi (CO2).

Il maggiore sviluppo di questo sistema si è avuto in ambito navale e marittimo, ma l’impiego di queste tecnologie si sta evolvendo anche in ambito terrestre (sale macchine – ced – teatri – musei – metropolitane – gallerie stradali.)